

I rendimenti dei Treasury USA si sono mossi al rialzo, con il rendimento del decennale tornato al 5%. Il Dollar Index ha toccato il livello più alto dalla fine di luglio prima di ripiegare poco sopra 100,30. USD/JPY è salito sopra 157 e ha raggiunto un massimo intraday di 158,06, mentre EUR/USD è rimasto sotto pressione e si è avviato verso una perdita settimanale.
Bitcoin è salito sopra gli 80.000 dollari venerdì, cancellando le perdite registrate all’inizio della settimana, mentre anche le principali altcoin hanno segnato rialzi.
Il rendimento del gilt trentennale è sceso di 12 punti base dopo che la Bank of England ha annunciato modifiche al proprio programma di quantitative tightening, incluse vendite strutturate di gilt a lunga scadenza al governo tramite il Debt Management Office.
La Bank of Japan ha aumentato il tasso di riferimento di 25 punti base dall’1% all’1,25%, portando i costi di finanziamento al livello più alto degli ultimi 31 anni. La decisione è stata approvata con 7 voti favorevoli e 2 contrari, con Toichiro Asada e Ayano Sato contrari all’aumento.
Il governatore Kazuo Ueda ha affermato che la banca centrale continuerà ad aumentare i tassi di interesse se l’andamento dell’economia e dei prezzi giustificherà un ulteriore inasprimento. La BoJ ha inoltre segnalato incertezze legate alle tensioni in Medio Oriente, alla domanda connessa all’intelligenza artificiale e alla volatilità del mercato valutario.
I mercati si sono concentrati meno sull’aumento dei tassi in sé, ampiamente atteso, e più sul ritmo del futuro inasprimento. USD/JPY ha scambiato sopra 157 dopo la decisione e ha raggiunto 158,06 intraday, anche se la BoJ ha ribadito l’intenzione di continuare ad adeguare il grado di accomodamento monetario. L’indice CPI di agosto al netto degli alimentari freschi è sceso marginalmente all’1,7%, e i dati inflazionistici più ampi sono stati descritti come ancora al di sotto dell’obiettivo annuo del 2% della BoJ, moderando le aspettative di un ciclo di inasprimento più rapido.
I rendimenti dei Treasury USA sono saliti venerdì, con il rendimento del decennale tornato al 5%, mentre i mercati assorbivano l’ultimo rialzo dei tassi della Federal Reserve e una più ampia ondata di inasprimento monetario globale. Il movimento è arrivato mentre la Bank of Japan si univa ad altre grandi banche centrali nell’agire contro i rischi inflazionistici.
Il contesto di tassi USA più elevati ha sostenuto anche il dollaro. Il Dollar Index ha toccato il livello più alto dalla fine di luglio prima di ripiegare poco sopra 100,30, mentre EUR/USD è rimasto sulla difensiva e si è avviato verso una perdita settimanale.
Il presidente della Fed di Kansas City, Jeffrey Schmid, ha dichiarato di sostenere l’ultimo rialzo dei tassi della Federal Reserve, sostenendo che i dati recenti indicano un’inflazione in tendenza sopra il 3%. Ha affermato che una politica più restrittiva rappresenta un passo verso il ritorno dell’inflazione all’obiettivo del 2% della Fed.
Schmid ha inoltre affermato che l’inflazione si è estesa tra beni e servizi, sottolineando i timori che le pressioni sui prezzi restino persistenti anche dopo un prolungato ciclo di inasprimento.
L’aumento dei costi energetici e il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente hanno continuato a spingere verso l’alto le aspettative sui tassi della Banca Centrale Europea. Le previsioni citate nei commenti di mercato indicano ora almeno un ulteriore rialzo di 25 punti base del tasso sui depositi a dicembre, al 2,75%, mentre alcune proiezioni lasciano ancora spazio a un altro intervento a marzo 2027.
Il contesto inflazionistico è diventato più complesso. Le ipotesi riviste sull’energia sono state considerate in grado di aumentare l’inflazione headline dell’area euro di circa 0,5 punti percentuali nel 2026 e 2027, con l’inflazione ora prevista al picco intorno al 4,4% su base annua a gennaio e febbraio 2027. Le previsioni sull’inflazione per l’intero anno sono state riviste al 3,1% per il 2026 e al 3,5% per il 2027, mentre l’inflazione core è stata vista solo 0,1 punti percentuali più in alto.
Anche con un profilo inflazionistico più forte, il percorso atteso della politica monetaria è rimasto graduale piuttosto che urgente. Alcune previsioni sostengono che la BCE manterrà il tasso sui depositi vicino al 2,50% almeno fino al 2028, mentre altre vedono qualsiasi movimento sopra il 2,50% come temporaneo se l’inflazione trainata dall’energia inizierà ad attenuarsi da marzo.
La Bank of England ha lasciato invariati i tassi di interesse ma ha annunciato una significativa revisione delle proprie operazioni di quantitative tightening. In base al piano rivisto, le detenzioni di gilt con scadenza tra il 2035 e il 2049, per un totale di 146 miliardi di sterline, saranno vendute a un ritmo di 20 miliardi di sterline l’anno direttamente al governo tramite il Debt Management Office anziché attraverso aste di mercato.
Il cambiamento ha ridotto la pressione sul tratto lungo del mercato dei gilt e il rendimento del gilt trentennale è sceso di 12 punti base dopo l’annuncio. La decisione di politica monetaria in sé era ampiamente attesa, ma l’aggiustamento del QT è stato descritto come la principale sorpresa del pacchetto.
La Commodity Futures Trading Commission ha presentato giovedì all’Office of Information and Regulatory Affairs una proposta intitolata Regulation Crypto Asset Transactions and Regulation Crypto Asset Markets. La documentazione è stata ricevuta ed è in attesa di approvazione normativa.
La mossa segnala un rinnovato impulso a stabilire una supervisione sui mercati dei crypto-asset dopo che una legislazione organica si è arenata al Congresso. In precedenza, la CFTC aveva esteso una posizione di no-action ai fornitori di software passivo mentre il CLARITY Act rimaneva in ritardo.
Bitcoin è salito sopra gli 80.000 dollari venerdì, cancellando le perdite registrate all’inizio della settimana mentre il più ampio mercato crypto si muoveva al rialzo. Anche le principali altcoin hanno segnato guadagni durante la sessione.
Il rialzo è arrivato mentre la proposta normativa della CFTC si aggiungeva ai segnali che le autorità statunitensi stanno ancora procedendo verso un quadro di supervisione più formale per i mercati dei crypto-asset.